Durante le feste, spesso le nostre abitudini alimentari cambiano e si accompagnano a eccessi alimentari. “Sgarri” limitati nel tempo non portano però a conseguenze, purché si riprenda poi uno stile di vita più regolare e salutare.
In questo ci aiuta la tradizione: è infatti consuetudine celebrare il nuovo inizio con buoni propositi.
Può bastare l’energia di un nuovo inizio per recuperare o provare dei cambiamenti che ci accompagnino con un impatto positivo per tutto l’anno?
Sicuramente sì!
Mangiare meglio ci fa sentire più attivi e con voglia di fare, dormiamo meglio e siamo di buon umore. È una piacevole sensazione che si vorrebbe provare sempre e non solo a gennaio. Per questo anche solo provarci, a inizio anno, può avere un impatto positivo tutto l’anno.
Un inizio sano e rinvigorente deve anche essere gioioso: non sono necessari digiuni o fantomatiche diete detox. Può essere, semplicemente, l’occasione di riprendere le buone abitudini o di avvicinarsi, anche per la prima volta, a uno stile di vita più sano.
Le occasioni conviviali si riducono un po’ e ci permettono di riprendere un’alimentazione più regolare, quella che ci fa bene sempre.
Pertanto, cerchiamo di avere un po’ più alimenti vegetali a tavola. Anche in inverno, nel nostro bel Paese, abbiamo molta scelta. A gennaio non mancano verdure di stagione, per esempio bietole da coste, carciofi, carote, broccoli, cavolfiori, cavoli, cicoria, finocchi, radicchio, rape, spinaci, zucche e frutta, quali gli agrumi, arance, clementine, limoni, mandarini, pompelmi, e poi mele, pere e kiwi.
Ricordiamoci, infine, anche dei legumi, ottima fonte di proteine e fibre e molto versatili in cucina. Se non siamo abituati a consumarli, proviamo ad aggiungerli anche solo una volta a settimana.
Introduciamo piccoli cambiamenti ma che siano fattibili.
Gennaio è anche Dry January, l’occasione di astenersi o almeno limitare l’alcool. Cerchiamo, allora, di sostituirlo con alternative sane e gustose come può essere la kombucha o il kefir d’acqua. In questo modo, riducendo l’alcool, avremo meno calorie “vuote”, cioè povere di nutrienti e sostituendolo con bevande fermentate, con poche calorie, ci prendiamo cura del nostro microbiota.
Bere senza o limitando l’alcol ha una serie di vantaggi, a partire dalla riduzione delle calorie, con impatto sul nostro peso corporeo, a una migliore idratazione. E poi, una minor sollecitazione del fegato, già forse provato dall’ipernutrizione e dai cibi grassi, una riduzione dell’infiammazione anche a livello intestinale e una migliore funzione immunitaria.
Con un’alimentazione più regolare e meno alcolica, il nostro organismo sarà meno infiammato, con una migliore regolazione del sonno e dell’umore e sostanzialmente ci sentiremo meglio, più attivi e più in salute, più felici.
Il profilo leggermente frizzante e acido della Kombucha la rende molto versatile e rinfresca il palato dopo ogni boccone. Ecco alcuni abbinamenti che potrebbero farci iniziare con sprint il nuovo anno.
Aperitivo con Kombucha mockito e olive verdi
Aperitivo con Kombucha zenzero e limone e bruschetta al pomodoro
Aperitivo con Kombucha cacao meravillao e farinata di ceci
Kombucha dell’orto e zuppa toscana di cavolo nero e cannellini con pane tostato
Kombucha flower pepper o, per chi osa, strawberry fields e risotto al radicchio
Kombucha original blend e pasta ai carciofi, sarde e zest di limone
Kombucha all’arancia e galletto campese alla griglia e zucca arrosto
Kombucha al pomodoro e seppie e piselli in umido
Dessert con Kombucha alla pesca e crumble di mele e avena
Merenda con Kombucha alla fragola e kefir al naturale
Bibliografia e sitografia
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Ministero della Salute - Alcol, zero o il meno possibile
Calendario stagionalità di frutta e verdura @ AULSS 9 Scaligera
https://www.salute.gov.it/new/sites/default/files/imported/C_17_pubblicazioni_2915_allegato.pdf